Morgana's profileMorganaBlogListsNetwork Tools Help

Blog


    January 28

    Keller Platz - Enima 20.01.2009

     
    Arrivo tardi e interrompo il letargo. Sarà perché oggi mi va così, sarà perché domani si inizia a registrare il demo e sono nervosissima - più che prima di un concerto!! -, sarà perché gli avvenimenti elaborati con un po' di distacco sono sempre quelli migliori.
     
    Il 20 gennaio 2009 abbiamo suonato al Keller Platz. Avete presente quel locale in cui vai da anni come cliente a sentire le cover band ufficiali, o alcuni concerti minori, in cui il suono è pazzesco, in cui hai guiardato con invidia amici suonare? Ecco, quello.
     
    Credo che non sia stata la performance migliore dei nostri ultimi tempi.. io ho sicuramente stonato un po' più del solito, attacchi un po' approssimativi ci hanno resi più simili a una band mediocre che al gruppo che siamo di solito, alcuni errori sono stati davvero clamorosi. Non vado in giro a sventolare questa impresa come la migliore della nostra carriera.
     
    Mi sembra doveroso, però, segnalare questo momento importante. Un po' perché il Keller è sempre il Keller. Un po' perché non smetterò mai di ringraziare quei musicisti pazzeschi che mi accompagnano e mi affidano le sorti della serata. Un po' perché il sound che abbiamo sta maturando e raggiungendo un'identità riconoscibile. Un po' perché nei pezzi nostri viene fuori il potenziale, e sono sicura che siamo sulla strada giusta. Un po' perché alla fine se il gestore era contento e gli amici pure, forse non si è fatto tanto cagare quanto crediamo noi (o forse si, e gli amici sono semplicemente buoni!). Un po' perché sentire nei miei compagni con la loro esperienza il tremore dell'emozione, beh, è stata una sensazione veramente molto forte, che ha coeso il gruppo che sta crescendo.
     
    Dobbiamo lavorare, dobbiamo migliorare (io soprattutto!), dobbiamo raffinare lo show per renderlo sopra la media: di questo siamo consapevoli. Questo intervento è solo una bandierina, una piccola vittoria su un palco che incute timore, una vittoria che vogliamo assolutamente ripetere, ogni volta migliore di quella precedente.
     
    Enima sta diventando un progetto caro, un elemento importante della mia vita. Sono contenta che sia successo così, lentamente, che la cosa non abbia iniziato a bruciare subito per poi spegnersi: spesso ciò che nasce lentamente dura molto. E questa entità mi avvolge ogni giorno di più, con le difficoltà e i piaceri. Forse non era necessario il Keller per scrivere queste parole, diciamo che è una buona scusa, però per gridare con tanta fierezza
     
    Up the Enima!
     
    Morgana
    January 21

    Letargo

    Strano trovarsi qui...
     
    Iniziava così una canzone che amo molto e che qualche volta ascolto ancora, in preda a spasimi di nostalgia o semplicemente in cerca di buona musica del passato.
     
    E' strano trovarsi qui, in questo cortile della mia anima, in questa finestra che ho tanto amato e sentirsi un po' "secchi", senza parole. Non perché non ci siano cose da raccontare o scoperte sensazionali.. la necessità di espressione - soprattutto attraverso la parola - è altissima, forse più che mai.
     
    E' che qualcosa in me è cambiato, forse il gradino nuovo su cui mi trovo da qualche tempo a questa parte non implica la necessità di tenere un diario - forse non ora o qui. Forse la voglia di esprimersi si rivolge a esercizi di più ampio respiro, oppure alle canzoni che volano via come una piuma al vento - la contraddizione è la mia spina dorsale. Fatto sta che mi trovo in questa Stanza quasi ogni giorno della mia vita, e non ho nulla da dire.
     
    Forse è il momento giusto per ammetere con me stessa che devo prendermi una pausa da queste pagine. Con una piccola intenzione: tornerò con i fiori in primavera, con le idee più chiare.
     
    In questo momento, desidero dedicare un pensiero a persone che mi hanno regalato perle bellissime, momenti di riflessione, sorrisi, dialoghi interessanti.
     
    Tra tutti Lex, Marina, Zen, Sergio. Non amici, ma entità che ti diventano in qualche modo famigliari, intervento dopo intervento, pagina dopo pagina, giorno dopo giorno. Di voi mi sono fatta un'idea, e credo persino che a volte ci sia la possibilità che ci conosciamo tra di noi più di quanto ci conoscano alcune persone che frequentiamo - semplicemente perché il caso ci ha portato con un clic a scorrere pagine molto intime della nostra anima. Per queste persone e per altre di cui "frequento" i blog, non mi va di chiudere questa pagina. Non ora, senza una reale riflessione.
     
    Ci sono anche quelli che hanno solo letto, qualcuno perché mi voleva e mi vuole veramente bene - Alessia, Alessandro, altri perché questo posto era un buon motivo per biasimarmi - Marco. Anche per loro - per tutti loro! - non mi va di chiudere tutto.
     
    Saluto e vado in letargo.
     
    Ci si vede in primavera.
     
    La Fata.