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    July 30

    A volte ritornano

     
    A volte ritornano.. e sono le scelte non definite, le porte chiuse ma non ermeticamente, gli spiragli della finestra che non permettono alla tua casa di essere calda e accogliente, le speranze malinconiche, le dietrologie dannose.
     
    E ti costringono a fermarti, a inchiodarti al divano col respiro pesante, a guardare il soffitto in attesa che, porca vacca, qualcosa succeda, qualche ingranaggio giri e magicamente ti riporti di nuovo ad essere padrone della tua vita.
     
    Aggiungere, un pizzico di sale, i 50° di Firenze per tutto il weekend, e il pollo è cotto a puntino.
     
    Servire freddo con contorno di patatine.
     
    Aspettavo un segnale. Non credo nel Dio cattolico, credo in qualcosa di molto più lato, ma credo, e questo potrebbe già essere un buon inizio. Gli ho chiesto un cenno, con tutto il cuore e con tutta l'anima, perché davvero non ne potevo più. Sarò visionaria, ma ho avuto più segnali che mai in questi due giorni.
     
    Parole, parole parole, erbacce e un'adorata gomma, bucata e disintegrata dalla stupidità umana.
     
    E ora, a segnali chiari, non mi resta che mettere in pratica quello che ho recepito.
     
    Bon travail!
     
    M.
    July 17

    Bivio

     
    Come sempre quando mi trovo ad un bivio, mi vacillano mente e cuore.
     
    Tra di qua e di là sceglierei in mezzo. Ma in mezzo non si può andare, si rischia di finire fuori strada.
     
    E allora mi stacco, volo via, qualche giorno, sparisco in un mare di silenzio, torno più sconvolta di prima. Ragione o Sentimento?
     
    Prima o poi la pagherò. Su questo metto la firma. Prima o poi la pagherò.
     
    Morgana.
    July 10

    Col cuore

     
    Questo weekend mi ha nuovamente riempita di serenità.
     
    Sono andata ad Umbria Jazz con i miei soliti ignoti, a cercare un po' di pace via da questa Firenze che, in questi tempi,  non me ne sta offrendo molta.
     
    Perugia è bellissima. Viva, antica, speciale. Magica.
     
    Mi sono appoggiata sui gradini dell'Arena Santa Giuliana ad ascoltare due meravigliose cariatidi come Dyonne Warwick e Henry Salvador, che hanno ancora tantissimo da dare. Mi sono lasciata scivolare su musiche antiche ma bellissime di cantanti di un altro tempo, che mi hanno fatta sognare, emozionare. Un abbraccio che mi ha scaldata fin nel più intimo.
     
    Mi sono sentita di nuovo bella, bellissima, anche se di bello non ho nulla, ora..
     
    E poi, via, la corsa lunghissima e straziante in mezzo a migliaia di persone. Il buio silenzioso di un palchetto sopra ad un pianoforte.
     
    Mi sono sciolta in lacrime alle prime note suonate da quello che, all'apparenza, è solo un ragazzino insicuro. Questo strano personaggio mi ha regalato un'ora di emozione pura. Ha aperto le porte della sua anima e mi ha inondato il cuore.
     
    Leggo oggi sul suo sito una frase che devo regalare a chi non lo conosce..
     
    "Quando fai le cose col cuore le porte non si aprono.. si sfondano!"
     
    G. Allevi.
     
    Concludo con un grazie a chi c'era. Tunia e Silvano, Ale, Parru, Giampi, Laura e Andrea.
     
    La mia vita non può chiedere di più. Amo e sono amata. Mi sveglio all'alba, i piedi bagnati di rugiada, un tuffo fresco nell'acqua di una limpida piscina.
     
    Ritorno alla vita.
     
    Mor.
     
    July 06

    Scalini e marce.

     
    Nottata difficile. Veramente difficile.
     
    Dieci minuti di pura follia, dalle 2 alle 2 e 10. Poi, uno scalino in più.
     
    Tornando a casa, spingendo gentilmente il mio cuore d'acciaio, una marcia dopo l'altra, ho pensato a me. Si, ultimamente ho spostato il mirino. La Fata che c'era due anni fa è (oserei dire finalmente) volata via.
     
    Dicono che siano i miei gemelli a portarmi ad essere due. Forse la numero uno è tornata. Ci ha messo sette, lunghi anni. ma è tornata.
     
    Una marcia dopo l'altra. Uno scalino dopo l'altro.
     
    Qualcuno, una settimana fa, mi ha accusata di vivere la mia vita a scatole, a fittonate. Di organizzare la mia mente a stanze. Di entrare sempre in una stanza nuova, sempre più strana, sempre più diversa, sempre meno prevedibile.
     
    Non è tanto sbagliato. Cerco risposte. Cerco posizione e ordine. Cerco un senso. Passo lunghi periodi di angoscia, confusione, agonia. E, improvvisamente, in un lampo, mi arriva una risposta.
     
    E' come se la conoscenza, per me, non fosse un cammino in salita, con il suo costante e progressivo pendio. E' come se, dopo tanto studiare come arrivare alla meta, improvvisamente salissi il gradino, ingranassi la marcia superiore.
     
    Quella che due settimane fa era una mera ammissione di incapacità di relazionarsi con una persona di sesso opposto, ha assunto ora contorni estremamente lucidi e definiti. HO CAPITO!!!
     
    Ho capito cosa c'è dietro alcune cose. Ho capito cosa potrei dare e accettare, come potrei fare a muovermi nella stanza infinita di una vita a due. Sono diversa. Sono cresciuta. Sono, come dire.. pronta.
     
    Tutto è davvero chiaro, quello che ho fatto e quello che mi è stato fatto, e tutto assume un significato forte, ora. Forse non servirà per il passato.. ma per il futuro, sarà un bel credito.
     
    Mi sento più grande, ora. Più forte. Coraggiosa.
     
    Finalmente autentica.
     
    Al prossimo scalino!!
     
    I.
    July 05

    Le mie scarpe

     
    Non mi ricordo dove ho letto questa immagine, ma la trovo, come dire.. calzante.. e la riporto qui.. a modo mio..
     
    Qualcuno dice che si riconosce una persona dalle sue scarpe.
     
    Le mie scarpe sono comode. Generalmente adolescenziali. Niente tacchi vertiginosi (generalmente oggetto del mio commento "ma perché le donne si fanno così tanto male?"). Pochi fronzoli.
     
    D'estate, sneakers e sandaletti. Anfibi e stivali d'inverno. Scarpe di taglio maschile. Scarponcini da moto. Scarpe stupide.
     
    Le scarpe sono un amore. Le compro, le uso fino a quando sono finite, e poi le tengo gelosamente tra i relitti che danno bella mostra di sé in un armadietto in cantina.
     
    Sono pezzi di storia, collegate a periodi di vita, così come  una canzone o un luogo che ho visitato.
     
    Questa notte, mi si è staccato un pezzo di cuore. Si è infilato tra i relitti, ha scelto le scarpe giuste (un paio di Havaianas Fiori&Cioccolato) e ha spiccato il volo, verso chissà quali lidi lontani.
     
    Le mie scarpe non cambiano. Oggi (e da un mesetto a questa parte) vesto le mie bimbe bianche con i fiorellini argentati, rigorosamente Adidas. Mi accompagnano in moto (sciagurata!), a lavoro, su un palco, su un sentiero sterrato...
     
    Continuerò ad andare in giro per questo disgraziato mondo. E loro saranno sempre le stesse. Saranno solo un po' più tristi, un po' più malinconiche, un po' più sole. Un po' più fallite, un po' più disperate, un po' più insicure.
     
    Bambine, salutiamo chi è partito, assieme alle vostre colleghe.. Iniziamo, gentilmente, questo sentiero un po' triste.. iniziamo, senza strappi, senza dolore, questa nuova strada.
     
    Buon viaggio.
     
    Mor.
     
    July 04

    Pensiero breve. 2

     
    Dopo una telefonata che mi ha tagliata a metà,
     
    arriva un grido,
     
    il grido di un amico,
     
    a ricordarmi
     
    che se sono qui
     
    un motivo c'è.
     
    Non devo smettere di lottare.
     

    VOGLIO ESSERE FELICE! VOGLIO POTER FARE QUELLE COSE IN CUI CREDO E PER CUI CREDO DI ESSER VENUTO AL MONDO E CERCHERO' DI RENDERE IL MONDO MEGLIO DI COME L'HO TROVATO...

     
    E il mio cuore risponde... ANCHE IO!!!
     
    Grazie Giampi.. che esempio che sei, per tutti noi che abbiamo la fortuna di viverti..
     
    Un abbraccio sincero.
     
    I.
     
    July 03

    Pensiero breve

     
    A volte mi domando
     
    come mai
     
    una persona che dice
     
    di volerti bene
     
    ti possa fare
     
    così tanto male
     
    tutto in una sola volta.
     
    Mor.