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    September 26

    La fata dell'Abbacchio

     
    Ogni tanto succede.
     
    Ci sono giorni in cui non so, cosa mi piace e cosa no, se rimanere oppure andarmene...
     
    E' uno di quei giorni. Complici le discussioni tristi, le cose che non sono come le avevo immaginate, il passato a cui mi arpiono più saldamente di un pirata all'arrembaggio, le serate col gatto come unico interlocutore..
     
    Uno di quei giorni in cui prenderesti le chavi di casa, le renderesti al padrone, per partire in cerca di nuove, entusiasmanti avventure in paesi sconosciuti. In cui per una botta di vita ti ci vorrebbero un paio di labbra morbide, un abbraccio sicuro, un paio di occhi che non conosci ma che ti danno la sicurezza che forse non è tutto in quel che hai vissuto, qualcosa è rimasto anche per quel che vivrai. E queste cose mancano e non fanno dormire.
     
    Bramo, agogno, brucio in ogni centimetro di vita, come se la luna piena di stasera mi stesse pompando mercurio fuso nelle vene, come se ci fosse qualcosa che non va in questo presente che a volte ha un'aria più densa del puré troppo cotto.
     
    Non ho voglia di sorridere. Faccio già abbastanza fatica a respirare.
     
    Ho mille sfaccettature, una volta ogni tanto posso essere anche questo. La fata dell'abbacchio.
     
    Che col puré non ci sta poi così male..
     
    Mor.
     
     
    September 24

    Un giorno da ricordare

     
    Già.. perché lo scorso anno ce l'avete menata di brutto con la storia dei mondiali.
     
    Beh, ieri mattina - si, era domenica, lo so - ero in piedi sul divano alle 7.49. Campioni del mondo.
     
    Alle 8.00 ero a girare per la città con la Signora, pollice in alto con tutti i ducatisti che, come me, si sono raccolti di fronte a Ducati Firenze a stringersi la mano. Pochi, si, ma fieri e felici.  I colori ben in vista, la testa alta, in culo all'aerodinamicità. Bocche piene di moscerini, perchè non si poteva smettere di sorridere.
     
    Perché non sarà la Ferrari, non saranno i superpagati e arcinoti calciatori, ma ci regalano da anni emozioni. E l'Italia, la mia adorata Ducati, ha sbaraccato tutti. I Giapponesi in testa, imbattibili da secoli. In Giappone. Tié.
     
    Mi spiace per Valentino, di cui sono sempre stata grande tifosa, mi spiace per i piloti italiani (Capi, Marchino), mi spiace che la bandiera Italiana sia solo quella del marchio, e australiana quella di chi ci ha portato questa vittoria.
     
    Mi spiace per l'intervento, poco riflessivo e poco "mio stile".. ma perdonatemi.. è il selvaggio che è in me.. da ieri ho un motivo in più per essere fiera del mio mezzo. Fiera di essere ducatista.
     
    Campioni del mondo. E sarà solo la prima di una lunga serie.
     
    Morgana.
     
    September 20

    Tempo Liquido

     
    Giorni strani.
     
    Ho accarezzato un sogno ma è volato via, con le ali dei bambini capricciosi che quando hanno fatto una marachella si nascondono dentro alla credenza. Non riesco a credere che non ci sia un significato, preferisco pensare che, al momento, non sono semplicemente in grado di decifrarlo. Verrà tutto da sé. 
     
    Mi mancano le persone che non ci sono. Quelle che ho perso per strada. In tutti questo concentrarmi sul senso degli altri nella mia vita, mi rendo conto di quanto diversa può essere la mia immagine agli occhi di chi ha incrociato la mia via.
     
    Quante sono io?
     
    L'amore di una vita, la donna di una sera, la vicina di casa, la cugina, l'amica motociclista. La stronza che ti ha tagliato la strada, la donna del tuo migliore amico, quella a cui hai aperto il cuore sul treno, quella che ti ha sfiorato senza che tu te ne accorgessi. Il miglior pompino, il ballo più sensuale, un paio di occhi azzurri dietro ad un giornale. Il cazzotto in discoteca, lo scheletro ambulante, la corista grassoccia
     
    Che meraviglia. Sono una e mille. A volte contemporaneamente. 
     
    Mi chiedo quanto di positivo possa esserci in queste immagini che si trovano nella memoria degli altri, quale connotazione nella cartella dei file che mi riguardano.. Il mio naturale pessimismo mi porta a dire Poco, il male che hai fatto è immenso.  
     
    In realtà quando penso a chi ho incontrato nella vita, mi accorgo che il sentimento generale è si, critico, ma soprattutto positivo. Quindi.. perché gli altri non dovrebbero pensare lo stesso di me? Mi concedo il beneficio del dubbio.
     
    Certo sapere di lasciare qualcosa negli altri ti porta ad una responsabilizzazione immensa. Tutte le volte che ti approcci a qualcuno, ti viene da farlo nella più genuina delle vesti, non tanto perché il segno che lasci sia buono, quanto perché sia reale.
     
    I giorni che passano si susseguono ritmici. Scanditi dalle otto ore di lavoro, e dai miei costanti impegni che, quest'anno, decollano a fatica. Mi crogiolo nel fermarmi a pensare a tutto questo nastro che ho lasciato indietro. Lo prendo in mano, lo liscio, lo arrotolo accuratamente cercando di coglierne le sfumature, prima di rimetterlo nel cassetto. Sono tranquilla.
     
    Mi sveglio al mattino, la luce del giorno nuovo che mi acceca. Una serie di gesti sempre uguali che mi fanno sentire sospesa a mezz'aria. Come se il tempo non stesse passando, come se stessi nuotando nell'aria, come se paure, dolori, sofferenze, ma anche gioia e amore, fossero passati e avessero lasciato solo spazio a questo etereo galleggiare nel tempo.
     
    Speriamo che duri.
     
    Mor.
     
    September 10

    La pillola rossa

     
    Il mio gatto si chiama Morpheus, e non a caso. Ho sempre considerato la trilogia di Matrix un vero capolavoro del genio umano, una meravigliosa metafora della vita dell'uomo moderno.
     
    Ieri sera mi deliziavo con un'inaspettata visione del primo capitolo sulla tv privata nazionale.. stavo da cani ma non ho potuto esimermi dal fare una ripassatina...
     
    Neo non è contento della sua vita, sente che qualcosa non va e passa anni a capire che cosa c'è di sbagliato. Inizia una ricerca. Riesce finalmente a trovare chi può dargli le risposte. Morpheus. Che gli chiede se vuole continuare a vivere la vita nella beata ignoranza - pillola blu - o se vuole finalmente svegliarsi - pillola rossa.
     
    Neo sa che il risveglio sarà forse ancora più duro della realtà in cui vive, ma fa comunque la scelta per la quale ha lottato tutta la vita. Pillola rossa.
     
    Non credo che tutti abbiano la voglia di svegliarsi. Vedo nel mondo tante persone che stanno bene come stanno, senza porsi troppe domande, vivendo alla giornata una vita che deve essere divertente e piacevole ma non deve necessariamente avere un senso.
     
    C'è chi cerca un senso. Chi non si accontenta, chi vuole accumulare esperienza, evolversi, capire cosa c'è dietro le macchine complicate e subdole della società, della religione, delle convenzioni tradizionali per poter SCEGLIERE se starci o no. C'è chi le domande se le pone ma non si sa dare delle risposte.
    Meno male che sulla strada si trova chi NON ti dà le risposte - quelle, purtroppo, si devono trovare da soli - ma ti aiuta a porti le domande nel giusto modo. Chi ti mette delle bricioline di pane sulla strada per indicare il sentiero e i pericoli da evitare.
     
    Un giorno, il 1° Aprile del 2000, data per me maledetta ma nello stesso tempo inizio di una nuova vita e di una nuova serena ricerca di me, mi hanno chiesto che pillola volevo scegliere. E ho scelto la pillola rossa.
     
    Ci ho messo 7 anni a svegliarmi, e ancora cammino tremolante su gambe incerte che non credo di aver mai usato prima. Non sono arrivata, non sono nemmeno all'inizio del mio cammino, e sinceramente spero di non arrivare mai, perché me stessa e la vita scoperte giorno per giorno sono il miglior regalo che mi si potesse fare, dopo tutta questa morte.
     
    E' stato difficile, ma sono fiera, fierissima della mia scelta. Non tornerei indietro. Voglio godermi questo spettacolo che è la vita, e lo vorrei fare al massimo delle possibilità. Vorrei addormentarmi tutte le sere, come sto facendo da un po' di tempo, e dire "Grazie, Madre, per avermi regalato ancora un giorno".
     
    Ai miei maestri e alle mie bricioline di pane.. Alla strada di mattoni d'oro e alle mie belle e nuovissime scarpette rosse. Alla tana del bianconiglio. E al paese delle meraviglie.
     
    Grazie.
     
    Morgana.
    September 05

    Costruire

     

    Oggi è un giorno importante per due mie amiche.
     
    Una di loro ha firmato oggi la promessa di matrimonio. Un'altra ha un colloquio di lavoro che potrebbe cambiarle la vita. In bocca al lupo ad entrambe, con il più sincero e commosso augurio di felicità.
     
    La gente attorno a me costruisce. Io fino ad ora ho distrutto tutto. Ho invertito la rotta sabato. Il primo mattone è lì, solo soletto. Sarà una fatica, ma prometto che ce la metterò tutta.
     
    Un mio amico qualche giorno fa mi ha passato un testo del Vecchio Testamento. Come sempre, angelico e provvidenziale.
     

    Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.

     

    C'è un tempo per nascere e un tempo per morire,

    un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.

    Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,

    un tempo per demolire e un tempo per costruire.

    Un tempo per piangere e un tempo per ridere,

    un tempo per gemere e un tempo per ballare.

    Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,

    un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

     

    Un tempo per cercare e un tempo per perdere,

    un tempo per serbare e un tempo per buttar via.

    Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,

    un tempo per tacere e un tempo per parlare.

    Un tempo per amare e un tempo per odiare,

    un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

     

    Mor.

     

    Sogni

     
    Diceva un vecchio e glorioso film
     
    Chi rinuncia ai propri sogni è un uomo morto.  
     
    M.